Chi può far parte della Smart Community

Imprese, Pubbliche Amministrazioni, Centri di ricerca e tutti i soggetti pubblici e privati interessati a condividere il loro patrimonio di dati e a sviluppare nuove applicazioni.

Cosa si può fare: le potenzialità

  • incrementare il patrimonio di dati e metterlo a disposizione dell'ecosistema
  • stimolare e realizzare idee innovative

E' possibile utilizzare le informazioni prodotte da differenti servizi in ottica multidisciplinare, aggregandole per creare nuove applicazioni specifiche.
Grazie all'ecosistema è facile "ascoltare il territorio", inventando nuovi servizi e favorendo decisioni più efficaci, grazie all'integrazione di:

  • mondo delle cose (Internet of things, ad esempio telecamere, i sensori di traffico, le centraline meteo)
  • mondo delle persone (Internet of people, ad esempio tweet, o segnalazioni inviate da smartphone, ecc)

Da cosa è composto la Smart Community

Oggetti e persone fortemente interconessi (scenario del Realtime, Internet of EveryThings) che producono dati e servizi finalizzati al miglioramento della realtà in cui viviamo:
• soggetti pubblici e privati che collaborano condividendo applicazioni, device, dati, esperienze e infrastrutture tecnologiche abilitanti
• rete di sensori (Sensing Network) e di gateway che raccolgono e inviano dati mettendoli a disposizione di tutto l'Ecosistema
• Yucca Platform (Piattaforma regionale aperta e gratuita) che:

  • dà acceso ai dati pubblici e consente circolarità delle informazioni e integrazione con altre fonti dati
  • offre funzionalità per connettere rapidamente oggetti, persone e sistemi, e per trattare i flussi di dati, mettendo in condivisione framework, librerie, esempi di utilizzo

 

ecosistema smartdatanet

Qualche esempio

SmartDataNet: una smart community che dà vita a nuovi servizi e decisioni più efficaci:

  • Qualità dell'aria. Dispositivi wireless low-cost permettono di raccogliere dati in tempo reale sulla qualità dell'aria da una moltitudine di posizioni all'interno di una città. I dati possono essere aggregati e trasformati in applicazioni utili, ad esempio un'app per aiutare ciclisti, corridori e pendolari a evitare zone particolarmente problematiche della città.
  • Qualità dell'acqua. Un sistema di sensori a domicilio, progettato per rilevare le perdite dell'impianto idraulico e allertare i proprietari della necessità di riparazioni, è un esempio di come le tecnologie possano avere un impatto sulla sostenibilità.
  • Flussi di traffico. I dati sul traffico nelle città possono essere raccolti e studiati per ottimizzare i segnali stradali, per ridurre incidenti e congestione. Ad esempio, i ricercatori dell'Università Carlos III di Madrid hanno sperimentato sistemi di telerilevamento che consentono di misurare le emissioni dei veicoli in tempo reale. Non solo possono etichettare i veicoli dalle emissioni pesanti, ma possono anche misurare l'impatto delle diverse politiche di gestione del traffico e scegliere quella più efficace.
  • Illuminazione. Raccogliendo i dati sull'illuminazione nei centri abitati, attraverso appositi sensori, è possibile, ad esempio, ottimizzare l'illuminazione stradale, risparmiare energia elettrica e ottenere una segnalazione automatica dei guasti.
  • Rifiuti. Si possono applicare sensori per rilevare peso dei rifiuti, presenza di rifiuti non idonei o fuori dal cassonetto, identità del cittadino che li ha depositati. Questo avrà per risultato un efficientamento della raccolta, un'automazione del calcolo della tassa sui rifiuti, e una sensibilizzazione dei cittadini allo smaltimento differenziato.