SEeS@W

SEeS@W

Il progetto SEeS@W esplora soluzioni e servizi innovativi per la sicurezza sul lavoro sfruttando i dati prodotti da sistemi di sensori connessi ad internet secondo il modello di "Internet of Things" (IoT), o prodotti dai lavoratori secondo il modello dell'"Internet of Persons" (IoP).

SEeSW realizza un'innovativa soluzione per individuare i rischi tramite sensori avanzati e monitorare, valutare, mitigare e gestire i rischi a partire da dati inviati via internet:

  • da sensori innovativi collegati ad internet: indossabili (orologio intelligente); di ambient intelligence (sensori per elementi chimici aerodispersi in laboratori); di wellness (sensori per uffici/laboratori); sistemi RFID per l'identificazione di sostanze sottoposte a tracciabilità, come i reagenti.
  • da persone tramite: questionari e interviste; mappe interattive online su app per smartphone o desktop. I dati prodotti vengono caricati direttamente sulla piattaforma regionale SDP in formato Open Data, o, dove non possibile, caricati dopo essere stati aggregati su piattaforma IoT in grado sia di raccogliere dati provenienti da oggetti diversificati, comunicanti secondo protocolli diversi (wifi, bluetooth, radiofrequenza), elaborarli e ritrasmetterli a SDP.

Tali dati vengono utilizzati per:

  • Gestire emergenze nell'ambito della sicurezza sul lavoro.
  • Analizzare statistiche su numerosità e tipologia emergenze, condizioni ambientali standard, collegamenti tra condizioni ambientali indoor e outdoor, collegamenti tra dati ambientali e biometrici, ecc.
  • Formare i lavoratori.
  • Valutare rischi, monitoraggio e loro mitigazione tramite sistema informativo avanzato.

Partendo dal presupposto che nei laboratori sono presenti un gran numero di agenti chimici appartenenti a diverse categorie di pericolosità (infiammabili, cancerogeni, tossici, nocivi), SEeS:

  • mappa i locali soggetti a rischi;
  • avvisa lavoratori sottoposti a rischio chimico;
  • rileva nell'ambiente la presenza di alcune sostanze pericolose;
  • rileva condizioni di potenziale pericolo attraverso il monitoraggio di elementi critici (ribaltamento armadi, travaso di bidoni di scarico, ecc);
  • identifica le tipologie di rischio.

Il progetto ha coinvolto il personale dell'azienda sanitaria che dell'Università con ruoli diversi: a) tecnici di laboratorio, c) specializzandi, d) RSPP, e) RLS e f) Medici competenti

Dati condivisi con l'ecosistema

eventi potenzialmente critici e di emergenza relativi a lavoratori isolati; dati aggregati inviati periodicamente da centraline per l'analisi della qualità dell'aria, correlati con i tempi di permanenza di lavoratori in ambienti potenzialmente critici; dati aggregati riferiti alla tracciatura delle movimentazione dei reagenti e dei loro consumi.

Soggetti coinvolti

CONSOFT SISTEMI SPA, Università degli Studi di Torino, CSP Innovazione nelle ICT, ERPLAN s.r.l., AUGEOS s.r.l., NOMOTIKA s.r.l., aGRISU' s.r.l., SICUREZZA LAVORO s.r.l 5

Luogo/Area geografica

Laboratorio Baldi Riberi, AO San Giovanni Battista (Corso Bramante 88/90 Torino), Laboratorio di Tossicologia, presso CTO (Via Gianfranco Zuretti 29, Torino) Anatomia patologica, AO San Giovanni Battista (Via Santena 7, Torino).

 

Amministrazioni pubbliche coinvolte

Città della Salute e della Scienza; Università degli Studi di Torino; Comune di Torino con Assessorato alle Politiche Educatve.

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